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YAMAHA YZF R1 2002
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YAMAHA YZF-R1 restyle 2002...nata per correre!!!

Quattro anni fa la Casa dei tre dyapason, la Yamaha, ha lanciato sul mercato una moto che ha rivoluzionato i parametri della categoria. Lo sviluppo da allora è continuato e per la stagione 2002, Yamaha presenta la nuova generazione della R1 (nella foto nella versione bianco/alluminio metallizzato), con una nuova carenatura, un motore hi-tech con iniezione elettronica e un inedito, leggerissimo telaio Deltabox III.
Provate ad immaginare:
eccola, bellissima e li che occhieggia e che chiede solo di essere guidata. Serbatoio pieno, il rumore del motore che si scalda con ritmate accelerate e tutt'intorno sguardi pieni d'invidia di chi vorrebbe essere al vostro posto.
Giù la visiera, dentro la prima e via!!!
Ma cosa cambia dalla versione precedente?
La carenatura della nuova R1 è stata ridisegnata in ogni singolo dettaglio ed il nuovo look è allo stesso tempo aerodinamico e sofisticato. Ottimo lavoro anche con la nuova strumentazione, sempre con il contagiri analogico e un ampio display multifunzionale; e in più c'è un p iccolo led bianco la cui accensione si può programmare per indicare il cambio marcia senza tenere d' occhio il contagiri. Soluzione questa che può avere i suoi vantaggi, ma decisamente poco utile a chi come me piace tenere su di giri la propria moto...ma della mia "Susi" parleremo un' altra volta!
Il nuovo serbatoio è più compatto, la sella e il codone sono stati ridisegnati, per consentire una posizione di guida più ergonomica ma ciò nonostante la moto rimane scomoda da guidare con tutto il peso del corpo che grava sugli avambracci. Il primo obiettivo dei progettisti Yamaha è stato quello di migliorare la gestione del quattro cilindri in linea da 998 cc a 4 tempi con 5 valvole per cilindro, aumentando le prestazioni ma anche la fruibilità della potenza.
Una nota particolare merita il nuovo sistema d'iniezione elettronica con pistoncini d'aspirazione, una tecnologia mai impiegata prima su una moto di serie. La centralina calcola i tempi esatti dell'iniezione, la sua durata, i tempi d'accensione, e il periodo di passaggio della corrente nella bobina d'accensione, dopo aver analizzato i d ati trasmessi dai sensori. Le informazioni riguardano la pressione di aspirazione, la pressione atmosferica, la temperatura del liquido di raffreddamento e dell'aspirazione, la posizione dell'acceleratore, le emissioni allo scarico, la posizione dell'albero motore, il numero di giri/minuto e la velocità del motore.
La realizzazione di un nuovissimo telaio Deltabox III in alluminio, che incorpora come elemento strutturale il motore da 998 cc, offre un 30% di rigidità in più, per un comportamento ancora più prevedibile. Il motore ha una posizione più alta di 20 mm all'interno del telaio e ciò contribuisce a concentrare le masse vicino al baricentro dell'insieme moto-pilota, per pieghe rapidissime e
traiettorie perfette in curva.
Bello anche il fanalino di coda che sfrutta l'utilizzo di piccole fonti luminose chiamate "led" al posto della solita lampadina, dando una linea più filante alla R1.
Per quanto riguarda le impressioni di guida, bastano pochi giri per svelare il carattere della nuova R1. Da guidare è leggera (non troppo oltre i 174Kg dichiarati a secco) e piccola come una 600 cc. E' meno maneggevole del modello precedente ma è sempre agilissima e mai nervosa nonostante l'assenza dell'ammortizzatore si sterzo, richiedibile come optional alla modica cifra di 669 euro (meco!!!). Con 152cv dichiarati, si dovrebbero superare i 275 orari di velocità massima, salvo imprevisti (tipo effetto francobollo da muro) ottimamente evitati dall' imponente impianto frenante.
L' erogazione sale lineare già da 1500 giri ma è a quaota 9000 che comincia a spingere davvero forte, fin quasi 12000 giri dove un capolino più ampio sarebbe stato di certo più utile. Anche il cambio andrebbe rivisto: nonostante abbia subito piccoli aggiornamenti rimane ancora troppo ruvido negli innesti veloci.
Rimane cmq una sportiva senza compromessi con una potenza elevatissima, utilizzabile solo da piloti esperti ma difficilmente sfruttabile fuori dalle piste.
Se decidete di acquistarla il prezzo è uguale a quello della versione precedente per cui "solamente" 12.830 euro...
Alla prossima e mi raccomando: casco ben allacciato in testa, luci accese anche di giorno e...prudenza sempre!!! <-GG->

  
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  una visione a 360° della mitica R1  
  File: R1_360_view (100 Kb)  
 

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